lunedì 2 aprile 2012

Carneficina legalizzata

Pare che non ci sia un inizio. C'è un inizio per tutto, ma non per questo. Come si dice, c'è sfuggita di mano. Forse molto lentamente, ma c'è comunque sfuggita di mano. La politica intendo. Perchè non è una questione di economia. Tutto questo dipende dalla politica e niente più. Credo di non essere l'unico a pensarla così. L'altro giorno ho letto sul giornale di un muratore che si è dato fuoco dopo aver lasciato questo messaggio: ho pagato le tasse. Un altro tizio, un imprenditore, è andato in cucina di buon mattino e si è infilato una lama di venti centimetri nella gola, appena sotto il mento, come se fosse un capretto. Un altro, ho letto, dopo aver baciato la moglie si è lasciato andare nel vuoto dal tredicesimo ed ultimo piano di un palazzo, era un imprenditore. Ogni giorno si trovano notizie del genere. Be', se non c'è un inizio spero ci sia una fine veloce. L'uomo si uccide da sempre, è vero. Ma non solo per questo. Stiamo assistendo alla carneficina. E il carnefice silenzioso e colto rimanere impassibile dinanzi alla tragedia. Non so cosa farei al suo posto, ma posso immaginarlo. Certo non direi  faccio solo il mio dovere. Non è così che mi sentirei più pulito. Qui pare a me che siamo tutti troppo sporchi, e chi non ne parla è un verme, un posapiano, un ignorante e compiaciuto sempliciotto. Questa storia deve finire. Come tanti altri, religiosamente, concordo sul dare a Cesare quel che è di Cesare. Fino a quando non inizia a chieder teste.

moscerino

martedì 14 febbraio 2012

Usa: testa a testa Santorum-Romney negli ultimi sondaggi

Questa è la notiziona che stanno battendo adesso le principali agenzie di stampa. Ne posto una:

(ASCA-AFP) - Washington, 14 feb - Testa a testa in casa repubblicana tra Rick Santorum e Mitt Romney negli ultimi sondaggi effettuati su scala nazionale negli Usa. In due indagini sull'orientamento dell'elettorato repubblicano rese note ieri Santorum raggiunge e addirittura sorpassa il rivale, considerato all'inizio delle primarie il piu' autorevole candidato del partito nella corsa alla Casa Bianca. Il primo sondaggio e' quello della Gallup che vede Romney in vantaggio su Santorum di due soli punti percentuali (32 a 30), quindi un risultato sostanzialmente di parita' che segna un forte calo per il gradimento di Romney in precedenza assestatosi, secondo la stessa agenzia demoscopiaca, al 37%. Ancora piu' sfavorevole, per l'ex governatore del Massachussetts, quello elaborato dal Pew Research Center, secondo il quale Santorum lo avrebbe superato di due punti ottenendo il 30% contro il 28% di Romney. Fondamentale, alla luce di questi dati, si rivela il voto nel Michigan del 28 febbraio prossimo, stato natale di Romney e tradizionalmente a lui favorevole. Proprio li' infatti il candidato repubblicano inflisse una dura sconfitta a John McCain nelle primarie di quattro anni fa, staccandolo di dieci punti percentuali.

Ma vuoi vedere che alla fine la spunta.

moscerino

 

giovedì 9 febbraio 2012

Endorsement

Lui è l'uomo giusto. L'Anti-Obama e ciò che rappresenta. Non è il GOP ad avere bisogno di lui, nè gli Stati Uniti d'America, ma questo particolare momento della storia. Rick Stonewall Santorum è l'eroe che contrasta i santoni, i profeti, gli showmen e gli stilisti che da qualche altra parte si stanno arrabattando per rieleggere l'uomo spettacolo e l'uomo moderno.
I farmers del midwest lo sanno. E lo so anch'io.

moscerino

mercoledì 8 febbraio 2012

Letterina sull'aspetto urbano

Si deve innanzitutto chiarire l’idea della città nel contesto moderno: si va pian piano disperdendo la nozione di città come centro di aggregazione sociale. Non più motivo di protezione (essendone venuto meno il bisogno) e di socializzazione (fatale l’avvento dei nuovi media); il significato di centro urbano, nel travagliato passaggio dalla polis greca alla city contemporanea, ha subito un’intensa trasformazione. Detto questo però, è comunque auspicabile che la città ritrovi l'antico fine, un ritorno alla civitas, cioè alla città intesa come centro delle interazioni e relazioni fra cittadini. In tal modo si cercherà di amplificare la possibilità della relazione, non solo nell’ambito di rapporti occasionali, ma nel tentativo di restituire valore al rapporto fisico, diretto e interpersonale con l’altro.
Oltretutto la geografia umana rappresenta un quadro concettuale di gruppi di persone, relazioni sociali e servizi da usare per mettere in luce gli aspetti sociali dei fenomeni spaziali. La città non può prescindere da tale concetto. L’uomo vive di aggregazione e confronto e il centro urbano deve esserne l’occasione. La trasformazione della città ha portato alla perdita di rilevanza dello spazio relativo e di quello relazionale. Il primo deriva dalla necessità di prendere in considerazione i fenomeni per le loro caratteristiche intrinseche e non solo per la loro posizione: la città infatti nello spazio relativo, non è vista per la sua posizione, ma per le sue funzioni, le attività urbane, commerciali, culturali. La concezione di spazio relazionale deriva direttamente la quella di spazio relativo, infatti quest’ultimo implica la considerazione delle relazioni che si collocano e si strutturano, sviluppandosi, nello spazio. La concezione di spazio relazionale fa perno su concetti come centro, distanza, posizione, accessibilità.
Tali aspetti fisico-spaziali restituiscono alla città il proprio ruolo; un ruolo di moderatore nella continua trasformazione della nostra società.
 
moscerino

giovedì 8 dicembre 2011

Il mio debito

Io ho un debito. Solo quello. Non ho la barca e non ho la villa in Versilia. Ho un lavoro modesto e uno stipendio che dovrebbe bastarmi. Ho un'utilitaria e non una supersportiva da duecento cavalli, me la sono comprata a rate: ho aspettato di scivolare sull'asfalto per fare il cambio gomme, ma finalmente ho finito di pagarla. Eppure sono sempre indebitato. Amo una donna ma non posso sposarla perchè prima si pagano i debiti e poi si fanno i figli. Non so perchè ho un debito, quindi non chiedetemelo. Dicono che c'entro anch'io e che devo pagare. Mio padre e mia madre non me ne hanno mai parlato, ma sono nato indebitato. Credevo si dovessero spendere i soldi degli altri per indebitarsi, ma non è così. L'unica cosa che ho consumato fin da subito è stato latte materno, amore e tutto ciò che costa poco e che ho potuto permettermi. Ho studiato, ho cercato di capire, ho chiesto, ma tuttora non ne vengo a capo. Nessuno sa spiegarmi perchè in quello che chiamano mondo libero io sia nato schiavo di un debito. Non ho chiesto prestiti ma continuo a pagare. La cosa assurda è che nonostante sia nato indebitato e da sempre paghi la metà di quello che guadagno, il mio debito aumenta. Per andare a lavoro utilizzo la mia modestissima auto. Ogni giorno cresce il prezzo del carburante e cala quello del petrolio. Allora chiedo il perchè all'unico benzinaio che conosco da una vita. Mi dice che c'entra un debito; e mentre mi spiega che questo è per l'iva, quest'altro per la crisi di Suez e quest'altro ancora per la campagna d'Etiopia, io mi sento impotente. Infine, quando il contatore della pompa si ferma su una cifra insignificante di litri per tutto quello che ho pagato, mi dice che è per Nanni Moretti e la cultura italiana. Torno a casa mia (che nonostante sia mia è sempre a pagamento), accendo la tv (a pagamento) e vedo che chi spende i miei soldi piange, perchè forse non pago ancora abbastanza.

moscerino